Notizie Geopolitiche, Italia
9 nov 2013
Nagorno Karabakh. Incontro di Serž Sargsyan ed Ilham Aliyev, con regia Osce
nov 7th, 2013 | By redazione | Category: L'Analisi, Qui Medio Oriente
di Giacomo Dolzani -
Si incontreranno entro la fine di novembre Serž Sargsyan ed Ilham
Aliyev, presidenti rispettivamente di Armenia ed Azerbaigian, in un
vertice organizzato dal Gruppo di Minsk, creato nel 1992 dall'Osce
(Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per
risolvere in maniera pacifica il conflitto creatosi tra i due paesi
per il controllo della regione del Nagorno Karabakh, sfociato in una
guerra iniziata il 20 febbraio 1988 con la dichiarazione di
indipendenza di Step'anakert da Baku e conclusasi con il cessate il
fuoco firmato il 16 maggio 1994.
Il Nagorno Karabakh (Artsakh in lingua armena) è un'enclave a netta
maggioranza armena all'interno dei confini azeri che, sin
dall'indipendenza delle repubbliche del Caucaso dall'Unione Sovietica
ha richiesto di ricongiungersi alla madrepatria, volontà che Baku ha
sempre ignorato e contrastato in quanto in aperto conflitto con i
propri interessi; il Karabakh è infatti una regione situata su un
altopiano strategico dal quale si può tenere sotto tiro gran parte
dell'Azerbaigian e in cui, oltretutto, hanno il loro tratto iniziale
molti dei corsi d'acqua che riforniscono le principali città azere di
risorse idriche.
I metodi utilizzati da Baku per contrastare queste spinte
secessioniste sono stati spesso duri, comparabili a veri e propri
tentativi di pulizia etnica a danno dei cittadini di nazionalitÃ
armena, cosa che ha irrimediabilmente ampliato le divergenze con
Yerevan; con il sostegno di quest'ultima, la repubblica ha infatti
dichiarato la sua indipendenza il 20 febbraio 1988, scatenando il
conflitto che vide schierati: da un lato 40mila uomini tra truppe
armene e del Karabakh, dall'altro un numero circa uguale di soldati
azeri, con alcune migliaia di soldati ceceni e Mujaheddin afghani
giunti in sostegno del paese islamico; il risultato fu però una netta
vittoria di Yerevan e Step'anakert, oltre che la nascita della
Repubblica del Nagorno Karabakh, di fatto oggi indipendente.
Dei 30mila morti causati dai sei anni di guerra infatti ben 25mila
erano soldati e civili azeri mentre le vittime tra le file armene sono
risultate meno di 5000.
Come annunciato sul sito dell'Osce quindi i presidenti delle due
repubbliche, alla presenza degli ambasciatori di Francia, Stati Uniti
e Russia in qualità di copresidenti del Gruppo, `hanno confermato la
loro disponibilità ad incontrarsi a novembre di quest'anno per
chiarire le loro posizioni e per confrontarsi sul come procedere' e
quindi per discutere di una soluzione a questo annoso problema che,
nonostante la tregua accettata quasi un decennio fa da entrambe le
parti, continua a mietere vittime nei frequenti scontri a fuoco tra
guardie di confine del Karabakh e militari azeri che circondano
l'enclave.
http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=35801
9 nov 2013
Nagorno Karabakh. Incontro di Serž Sargsyan ed Ilham Aliyev, con regia Osce
nov 7th, 2013 | By redazione | Category: L'Analisi, Qui Medio Oriente
di Giacomo Dolzani -
Si incontreranno entro la fine di novembre Serž Sargsyan ed Ilham
Aliyev, presidenti rispettivamente di Armenia ed Azerbaigian, in un
vertice organizzato dal Gruppo di Minsk, creato nel 1992 dall'Osce
(Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per
risolvere in maniera pacifica il conflitto creatosi tra i due paesi
per il controllo della regione del Nagorno Karabakh, sfociato in una
guerra iniziata il 20 febbraio 1988 con la dichiarazione di
indipendenza di Step'anakert da Baku e conclusasi con il cessate il
fuoco firmato il 16 maggio 1994.
Il Nagorno Karabakh (Artsakh in lingua armena) è un'enclave a netta
maggioranza armena all'interno dei confini azeri che, sin
dall'indipendenza delle repubbliche del Caucaso dall'Unione Sovietica
ha richiesto di ricongiungersi alla madrepatria, volontà che Baku ha
sempre ignorato e contrastato in quanto in aperto conflitto con i
propri interessi; il Karabakh è infatti una regione situata su un
altopiano strategico dal quale si può tenere sotto tiro gran parte
dell'Azerbaigian e in cui, oltretutto, hanno il loro tratto iniziale
molti dei corsi d'acqua che riforniscono le principali città azere di
risorse idriche.
I metodi utilizzati da Baku per contrastare queste spinte
secessioniste sono stati spesso duri, comparabili a veri e propri
tentativi di pulizia etnica a danno dei cittadini di nazionalitÃ
armena, cosa che ha irrimediabilmente ampliato le divergenze con
Yerevan; con il sostegno di quest'ultima, la repubblica ha infatti
dichiarato la sua indipendenza il 20 febbraio 1988, scatenando il
conflitto che vide schierati: da un lato 40mila uomini tra truppe
armene e del Karabakh, dall'altro un numero circa uguale di soldati
azeri, con alcune migliaia di soldati ceceni e Mujaheddin afghani
giunti in sostegno del paese islamico; il risultato fu però una netta
vittoria di Yerevan e Step'anakert, oltre che la nascita della
Repubblica del Nagorno Karabakh, di fatto oggi indipendente.
Dei 30mila morti causati dai sei anni di guerra infatti ben 25mila
erano soldati e civili azeri mentre le vittime tra le file armene sono
risultate meno di 5000.
Come annunciato sul sito dell'Osce quindi i presidenti delle due
repubbliche, alla presenza degli ambasciatori di Francia, Stati Uniti
e Russia in qualità di copresidenti del Gruppo, `hanno confermato la
loro disponibilità ad incontrarsi a novembre di quest'anno per
chiarire le loro posizioni e per confrontarsi sul come procedere' e
quindi per discutere di una soluzione a questo annoso problema che,
nonostante la tregua accettata quasi un decennio fa da entrambe le
parti, continua a mietere vittime nei frequenti scontri a fuoco tra
guardie di confine del Karabakh e militari azeri che circondano
l'enclave.
http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=35801